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Non aggiungiamo danni ai danni!
La nostra redazione ha il suo quartier generale in centro a Bologna. Dire che "sentiamo" molto l'emergenza terremoto in Pianura Padana, quindi, in questo caso non è solo un modo di dire. Syusy e Patrizio sabato hanno partecipato a un incontro del Conacreis sugli Ecovillaggi a Villa Sorra, nel modenese, oggi tra gli edifici storici danneggiati dal sisma. Dalle notizie che leggiamo on e off line, ci pare di capire che la Protezione Civile abbia la situazione sotto controllo e che le persone siano messe in sicurezza. Restano una grande amarezza per le vittime, i danni ingenti e la paura collettiva per la brutta esperienza vissuta, soprattutto a fronte dello “sciame sismico” che a quanto pare interesserà la zona ancora per un po'.
La Pianura Padana ci aveva abituato a un rischio sismico bassissimo, sul Corriere della Sera Giovanni Caprara spiega con l’aiuto del sismologo Massimo Cocco che cosa sta succedendo. Mentre per restare aggiornati in tempo reale sulle scosse rilevate, il Centro Nazionale Terremoti dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia offre un servizio informativo preciso, veloce e efficiente sia sul sito che su twitter (account @INGVterremoti). Date una letta anche alle istruzioni che da la Protezione Civile sui comportamenti corretti da adottare in caso di terremoto, prima, durante e dopo.
Diamo la parola a Syusy e Patrizio
Come Turisti per Caso ci siamo chiesti qual è il contributo che possiamo dare per renderci utili nell'emergenza. Oltre a mettere a disposizione tutti i nostri canali per divulgare messaggi di interesse collettivo, guardiamo con apprensione al patrimonio storico delle città e cittadine colpite. Gli edifici storici, infatti, hanno subito molti danni, dal Castello Estense di Ferrara, fino a Palazzo Te a Mantova. Le foto del Campanile di Finale Emilia e della facciata del Comune di Sant'Agostino sono già emblematiche e stanno rimbalzando dappertutto. Non possiamo fare a meno di pensare a quanto una notizia rimbalzata subito sui siti stranieri, quasi prima che ce ne accorgessimo noi stessi, da una parte dia un'informazione, ma dall'altra renda la Pianura Padana un posto considerato subito pericoloso dal punto di vista turistico... Ci serve tutto, tranne questo.
Sappiamo bene che, per la conformazione del nostro territorio, una magnitudo così alta abbia un potenziale distruttivo meno intenso rispetto ad esempio a L'Aquila. Inoltre, per la nostra innata capacità di reagire (lo diciamo con un certo orgoglio!), siamo sicuri che riusciremo in breve tempo a sistemare le cose. L'Emilia Romagna è una regione a vocazione turistica ricca di posti splendidi e interessanti da visitare, come abbiamo di recente documentato con il nostro Slow Tour. L'idrovia ferrarese, tra parentesi, è tra le prossime destinazioni che vorremmo raccontare. I sindaci e i Comuni hanno fatto un grande sforzo di allestimento e promozione, ci sono piste percorribili a piedi e in bicicletta, c'è la Motor Valley, ci sono agriturismi e luoghi storici, ci sono prodotti d'eccellenza da assaggiare nei loro luoghi di produzione... Non aggiungiamo danni ai danni! Mostrare le forme di Grana Padano e Parmigiano cadute nei depositi è sì la documentazione di un disastro, ma anche un'occasione di pubblicità per un prodotto d'eccellenza! Che ci piaccia o no, questa è la legge dell'informazione globalizzata.
Trasformiamo questo disastro in una promozione del nostro territorio: che ne dite di fare insieme un censimento di tutti i palazzi storici e di interesse turistico, danneggiati e non? Come Turisti per Caso, proviamo a rilanciare il territorio Padano raccontando le bellezze grandi e piccole che abbiamo sotto casa e i percorsi possibili. Sul blog Nomadizziamoci abbiamo raccontato proprio pochi giorni fa un percorso sui colli bolognesi che io -Syusy- facevo con mia nonna fin da bambina! Fate lo stesso per i vostri percorsi preferiti, e se in questi percorsi c'è qualcosa di danneggiato (dal terremoto, ma non solo!) segnalatelo e facciamo insieme un censimento. Verranno sicuramente fuori dei percorsi interessantissimi da fare, magari anche da raccontare in un prossimo Italia Slow Tour..
Syusy e Patrizio